Virtus Pro: il crollo di un mito o un’araba Fenice??

La storia di un team che ha reso CSGO uno dei titoli competitivi più amati

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Un nome, una garanzia: dove ci sono i Virtus Pro c’è CS:GO, o meglio, parte fondamentale della vita di Counter Strike.
Questo team è noto praticamente a tutti i giocatori, dagli appassionati ai neofiti.
Del resto basta guardare il roster da chi è formato, stabile da ben quattro anni nonostante alti e bassi.

  • Wiktor “TaZ” Wojtas, un uomo dal grande cuore e grande carisma: capitano del team polacco.
  • Filip “NEO” Kubski, 1.6 legend (e si dice tutto).
  • Jarosław “pashaBiceps” Jarząbkowski, forte di fisico e di spirito, il giocatore più amato e famoso al mondo.
  • Janusz “Snax” Pogorzelski, una delle new entry post-Golden Five nel team dal 2013.
  • Paweł “byali” Bieliński, altra grande promessa polacca, entrato con Snax negli Universal Soldiers (vecchio nome del roster)

La nascita di un mito

L’org russa Virtus Pro è nata nel 2003 e ha portato nella scena di CS:GO, nel 2007, altri giocatori, prima del team attuale, ancora oggi protagonisti della scena: GuardiaN, Dosia, AdreN, Zeus ed Edward per fare qualche nome.
Al 2012 risale il passaggio da CS 1.6 a CS:GO e al 2013 il primo risultato degno ancora oggi di essere ricordato: la vittoria alla StarLadder StarSeries V contro i NiP, al tempo in streak di 87 vittorie.
In questa competizione, inoltre, parteciparono TaZ, NEO, pasha, Loord e kuben (attuale coach dei VP) con l’org degli ESC Gaming, ottenendo un quarto posto.
Poi, nel 2014, il roster russo/ucraino venne disbandato per fare spazio agli AGAiN, aka Universal Soldiers, aka ESC Gaming.
Con TaZ e NEO, abituati a lavorare assieme dal 2003, la squadra era pronta a diventare una delle protagoniste della scena con un nuovo nome.

I frutti del duro lavoro

Dopo soltanto due mesi, difatti, arrivò la storica vittoria alla ESL Major Katowice 2014 contro i NiP, nuovamente, per 2-0 in una BO3 ancora oggi vista e amata dal pubblico.
Purtroppo, la prima e unica major vinta.
Per il loro stile di gioco e il rapporto con i fans, i Virtus Pro iniziarono ad essere noti come Virtus.plow e i nomi dei giocatori aumentarono di notorietà assieme alla scena stessa degli eSports.
Piano piano, CS:GO e Virtus Pro diventarono una cosa sola.
Nel 2014 arrivarono molti risultati positivi: di venti competizioni, diciotto furono da Top 4.
Certo, non un dominio assoluto come fu per i NiP prima, Fnatic dopo e Luminosity/SK Gaming oggi, ma un segno tangibile di presenza e abilità.
Durante gli anni successivi, tra alti e bassi, riuscirono a vincere diversi DreamHack Open ed altri tornei ‘minor’, senza però portare a casa altri trofei e premi di taglia grossa.
Portando a casa però i cuori dei fedeli giocatori di CS:GO.

Il crollo della fenice

Siamo nel 2017, quattro anni dopo la nascita dei Virtus Pro polacchi.
Ad oggi il team risulta uno dei più solidi come premi ottenuti: 105 tornei fatti, quasi $2.5 milioni vinti.
Dal punto di vista di prestazioni e solidità mentale, lucidità di gioco, però, risultano uno dei più deboli. Questo si nota in particolare dal crollo alla ESL Pro League Season 5 dove sono stati costretti alla relegation e, dunque, al passaggio ideale al Tier 2.
Andando ancora più alla radice di questo secolare baobab, i pezzi deboli sono stati tutti i giocatori del team, ognuno nel suo periodo.
Per diversi mesi pasha è stato il punto più fragile, mentre ora è TaZ: che sia l’età a farsi sentire?
Del resto, anche NEO ha mostrato dei momenti no come leader, ruolo che è stato passato come un testimone tra lui, TaZ e Snax. Quest’ultimo in particolare ha fatto capire che la situazione sta degenerando a causa del divario tra giocatori più anziani e più giovani.
Quale sarà il futuro del team?

Virtus Pro: un amore che non svanisce

Il futuro è ignoto, certamente, ma il presente mostra comunque dei lampi di ripresa da parte dei Virtus Pro: tra alti e bassi hanno raggiunto, in tre delle ultime quattro competizioni, la Top 3.
Però, appunto, questi alti e bassi sono ormai di prassi per la squadra che, per gli esperti di betting, durante gli anni è diventata una delle più inconsistent assieme ai NiP.
Nonostante ciò, l’amore per i Virtus.plow non è mai calato e dimostrazione ne è il tifo durante le competizioni in casa, in Polonia, come la PGL Major Krakow 2017.
Forse è proprio questo il collante del team.
Il team che ha fatto di CS:GO uno degli eSports più spettacolari al mondo.
Il team che, nonostante la crisi interna, mostra al pubblico che ci tiene ancora e che, in fondo, è ancora pronto a dare tutto per vincere.

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Mi chiamo Francesco, ho 19 anni, sono uno studente universitario ed ex giocatore professionista di CS:GO. Attualmente sono redattore e caster per CSGO Italia, dopo aver fatto scritto articoli e intervistato giocatori e team italiani per Vanquest/TeS e Powned.